mercoledì 5 febbraio 2014

Il lessico del micio

Voce:
Verso dolce-melodioso: per favore, per favore!
Tono gracchiante: non ho voglia!
Miagolio implorante: non mi sento bene
Richiamo gutturale: ho voglia di coccole
Fusa: che bello!
Soffio: alla larga!

Espressioni del muso:
Occhi spalancati, orecchie alzate: sono bendisposto
Occhi allungati, orecchie basse: sono diffidente
Orecchie abbassate, denti scoperti, a volte soffio: attenzione, sono pronto all'attacco!

Linguaggio corporeo:
Coda alzata: buonumore
Colpi di coda in orizzontale: allarme! Non sono rilassato sono teso
Gobba rialzata: atteggiamento difensivo, che può sfociare nella minaccia
Seduto sulle zampe posteriori, quelle anteriori unite con la coda avvolta intorno: ottimo umore
Si struscia contro le tue gambe con la coda alzata: un rapporto d'amore che più bello non si può!!


Il cane non vi lascia mangiare? Ecco cosa fare

Se il vostro cane ha preso la brutta abitudine di stressare voi e chiunque sieda alla vostra tavola durante i pranzi e le cene giornaliere... Probabilmente la colpa è la vostra!
Infatti, se l'animale si comporta in questo modo è perchè, in passato, è stato abituato a ricevere avanzi di cibo oppure gustosi bocconi direttamente nel piatto dei commensali. Questo ricordo lo spinge ad insistere ad oltranza con la consapevolezza che, alla fine, riuscirà a rimediare qualcosa. Per correggere questo atteggiamento, occorre evitare in modo assoluto di dargli da mangiare al di fuori dei suoi pasti fissi; per nessuna ragione, poi, voi o i vostri ospiti o famigliari (che dovranno essere istruiti a proposito) dovranno dargli da mangiare a tavola. In occasione dei pranzi e delle cene evitare di guardare il cane negli occhi ed ignorare qualsiasi tentativo di attirare l'attenzione. Se l'animale appoggia una zampa sulle vostre gambe dovreste scostarlo. Per scoraggiarlo a chiedere cibo mentre siete a tavola potreste anche preparare un piattino all'inizio del pasto, fare in modo che il cane lo veda e depositate in esso qualche avanzo. Alla fine del pasto, richiamate il cane e vuotate i resti nella sua normale ciotola per il cibo. In questo modo il vostro amico, comunque gratificato, imparerà, con il tempo, ad aspettare il suo momento.

martedì 4 febbraio 2014

Giochi di attivazione mentale!

Se teniamo conto dell'olfatto è forse il senso più sviluppato nel vostro amico a quattro zampe, è facile capire l'importanza di esercitare questo senso anche durante il gioco.
Un primo gioco molto semplice è quello di portarsi nella borsa alcune leccornie REICO (molto poco caloriche ma estremamente gustose!) una volta giunti al parco spargete le leccornie nell'erba in un'area relativamente limitata per poi spingere il cane a scovarli. Una variante di questo gioco consiste nel nascondere biscotti e bocconcini (molto profumati) in giro per casa, cercando di aggiungere qualche ostacolo tra il cane e la sua gustosa ricompensa. Basta nascondere i dolci sotto una casetta costruita con la carta di giornale, oppure in una scatola da scarpe ecc... l'importante, però è che il problema che ponete al cane sia di facile risoluzione: la frustrazione di non raggiungere lo scopo, infatti, potrebbe essere psicologicamente controproducente. Se, poi, vedete che i nascondigli da voi escogitati sono troppo facili, potrete aumentare il livello di difficoltà. Questi giochi vengono chiamati di "attivazione mentale" perchè coinvolgono anche la parte intellettuale del cane e non solo l'stinto. Farli giocare con il bastone da riporto o la pallina, infatti, equivale ad un esercizio fisico sicuramente salutare ma che non sopperisce a tutte le necessità del ca
Un'attività mentale legata al gioco, invece, porta il cane a stancarsi in modo positivo.


La storia dei peli...

I gatti a pelo lungo devono essere abituati il prima possibile a spazzola e pettine. E' necessario reagire con fermezza se tentano di giocare, scappare, graffiare oppure mordere. Si prende il micio per la collottola, lo si tiene fermo con dolcezza ma in maniera decisa e si continua a spazzolare.
Tutti i gatti, e quelli a pelo lungo in particolar modo, hanno bisogno di essere spazzolati molto dall'inizio dell'estate, quando perdono più pelo del solito. In questo modo si evitano le palle di pelo: se si lascia il gatto a curare da solo la propria pelliccia, i peli gli si attaccheranno alla lingua, verranno inghiottiti e poi formeranno vere e proprie palle nello stomaco, che procureranno al gatto frequenti impulsi a rigurgitare senza però riuscirvi, e lo porteranno a mangiare l'erba perchè faciliti il vomito. I gatti d'appartamento dovrebbero avere a disposizione dell'erba da brucare anche come diversivo...

lunedì 3 febbraio 2014

Cosa deve mangiare un gatto anziano?

Se è sano può continuare a mangiare cibo al quale è abituato, ma con alcune accortezze: pasti piccoli e frazionati, riduzione di proteine, anche minima, poichè invecchiando si muove meno e quindi necessita di meno calorie. L'apporto di fibra va aumentato se ha problemi di stitichezza. Bisogna evitare gli avanzi della tavola e concedergli ogni tanto qualche leccornia...
Se invece si tratta di un gatto anziano malato (con problemi dentali, insufficienza renale, diabete) allora sarà il veterinario a prescrivere una dieta specifica!

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Cucciolandia, fiera del cucciolo, mondo cucciolo, mostra del cucciolo...

Con nomi ammiccanti si presentano nelle piazze di tanti Comuni italiani i mercanti di animali. Mostre-mercato itineranti che attraggono la curiosità di grandi e piccini. La "merce" in mostra (e in vendita anche se spesso sottobanco, perchè il commercio non è sempre consentito): cuccioli... Provenienti dall'estero, spesso dai paesi dell'Est. Moltissimi di questi piccoli animali una volta comprati si ammalano. Una delle principali cause di debilitazione risiede nel prematuro distacco dei cuccioli dalle madri e dall'allattamento naturale. Negli allevamenti stranieri i piccoli sono sottoposti a un diverso regime alimentare; il trasporto ha effetti deleteri sull'integrità fisica del cucciolo il quale, indebolito e spossato, si ammala molto più facilmente.
Gli espositori-mercanti di cuccioli vantano spesso inesistenti pedigree e iscrizioni al libro-origini. Nobili natali e pedigree servono unicamente ad aumentare il prezzo del piccolo animale, prezzo che rimane comunque di molto inferiore rispetto alla concorrenza degli allevatori italiani. Scordatevi il pedigree promesso. Inizierà, piuttosto un calvario di cure veterinarie. Sarebbe bello riuscire a impedire la concessione da parte del Comune alle mostre mercato dei cuccioli, chiedendo a Sindaci e Assessori di vietare l'esposizione o di negare lo spazio.
E se ci viene detto che hanno una funzione educativa? In tal senso può essere utile diffondere i contenuti dell'iniziativa dell'Ordine dei Medici Veterinari di un'operoa provincia settentrionale sulle mostre mercato dei cuccioli, che rimarca l'inutilità educativa e ricreativa di simili spettacoli.
Cit. http://www.bairo.info/CircolareComoLecco.html

Circolare contro l'attendamento delle fiere mostre-mercato dei cuccioli dell'Ordine dei veterinari di Como e Lecco

Ordine dei medici veterinari
delle province di Como e di Lecco
Como 30 marzo 1994
Ai Signori Sindaci
dei Comuni delle province
di Como e di Lecco

loro sedi
I componenti del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici veterinari delle province di Como e di Lecco, rilevato l'aumento della frequenza e della diffusione di mostre mercato di cuccioli di animali domestici, spesso associate all'esposizione di specie esotiche di mammiferi, uccelli e rettili;
considerato che, nonostante l'impegno dei Medici Veterinari sia pubblici dipendenti che liberi professionisti per garantire il benessere animale nel corso dello svolgimento delle stesse, tutti i soggetti per poter essere esposti subiscono continui spostamenti nel corso dei quali non è possibile evitare condizioni di affollamento e di variazioni microclimatiche, situazioni sicuramente traumatizzanti e spesso causa della diffusione di malattie infettive frequentemente letali per i soggetti più delicati, quali ad esempio i cuccioli;
visto altresì che la cattura e l'esposizione in ambiente confinato e non protetto di animali esotici, oltre ad essere dannosa per la salute degli stessi appare, allo stato attuale delle conoscenze sull'etologia e sulla sensibilità di questi esseri viventi, come una crudeltà assolutamente gratuita e pertanto ingiustificabile;
preso atto che, grazie ai mezzi audiovisivi, è possibile oggi conoscere la vita di qualunque animale senza per questo doverlo prelevare dal suo ambiente;
preoccupati dal fatto che la diffusione di mostre di questo tipo induca la crescita della domanda, e quindi della cattura e del commercio di animali appartenenti a specie esotiche;
indignati dall'uso meramente strumentale che gli organizzatori di tali manifestazioni fanno del mondo animale, subordinando il benessere e la libertà dei soggetti esposti ai soli fini di promozione commerciale;
auspicano che le Signorie Loro illustrissime si impegnino a non consentire sul territorio di propria competenza lo svolgersi di attività che nulla hanno a che vedere con la promozione della conoscenza, del rispetto e dell'amore nei confronti degli animali.

                                                                                                      Dr. Ferruccio Gabuzzi    

Fonte "Qua la zampa" Edgar H Meyer

domenica 2 febbraio 2014

Il vostro cane non gioca? Ecco qualche consiglio

In natura, anche nei cani, esistono individui dominanti (che tendono sempre ad imporsi, spesso con aggressività ed energia, anche nel gioco) ed individui sottomessi (semplicemente per indole o a causa di traumi subiti da cucciolo). Se il vostro cane fa parte della seconda categoria, sarà difficile coinvolgerlo in qualsiasi tipo di gioco e, ancora più difficile, vederlo propositivo nei vostri confronti. Spesso demotivato e con l'autostima ad un livello piuttosto basso, il cane farà molta fatica ad accettare un gioco nuovo e tenderà ad abbandonarlo alle prime difficoltà. A differenza dei caratteri dominanti (che, per dimostrare il loro ruolo "capo branco", tendono a sfidare anche nel gioco il loro padrone), i cani inibiti hanno bisogno di essere stimolati ed incoraggiati per fargli intraprendere qualsiasi tipo di attività. Per fare ciò, il primo suggerimento è quello di sottoporre l'animale a tanti tipi di giochi diversi in modo da capire, almeno, quali di questi lo mettono meno in difficoltà. Una volta individuati i giochi, cercate di capire quali sono i momenti migliori della giornata per interagire con lui ed applicatevi con regolarità. Però, se è il cane a venirvi a cercare, accettate la sua proposta di interazione a qualsiasi ora. Nei giochi che vi vedono "gareggiare" con lui (tipo un "tira e molla" con qualsiasi tipo di oggetto), fatelo vincere con facilità, per lo meno le prime volte, per poi aumentare i tempi della contesa. Il vostro scopo è quello di aumentare la sua fiducia in se stesso e di renderlo più audace. Una volta capito questo, capirete, "sul campo", come procedere in quella direzione!

Una nuova casa per un micino

Quando arrivate a casa con il vostro gattino, dovreste lasciargli il tempo per ambientarsi nel nuovo spazio. Aprite tutte le porte e lasciate che giri liberamente, se avete dei bambini e non siete sicuri che riescano a stare tranquilli per un'oretta, fate in modo che in quel momento siano fuori casa.
Mostrategli dove sono la cassettina per i bisogni, la ciotoloa dell'acqua e quella della pappa. Sicuramente sentirà la mancanza della madre e magari per uno o due giorni la chiamerà. In questo periodo dovete essere particolarmente affettuosi con lui, accarezzarlo spesso, in modo che trasferisca su di voi il suo attaccamento per la mamma: è il primo passo verso l'adattamento. Nel caso nessuno abbia obiezioni, non c'è niente che vieta al cucciolo di trascorrere le prime notti nel letto dei suoi nuovi padroni! 
Ricordate di lasciare sempre aperte le porte per permettere al gattino di notte di poter girare liberamente e raggiungere la cassettina per i bisogni.