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giovedì 10 marzo 2016

Alimentazione umida per cani by Reico: come natura vuole

Tutta la linea umido per cane di Reico MaxidogVit® ha un alto contenuto di carne (tra il  62 e 74 %) come la natura vuole per l’alimentazione dei nostri amici a 4zampe.

La carne utilizzata proviene da macelli tedeschi ed è di qualità per l’alimentazione umana. Le frattaglie utilizzate sono:cuore, fegato, rognoni, trippa, tagli di carne, polmone, fauci, mammella, senza alcun scarto di macellazione.

Le materie prime contenute in MaxidogVit®, naturali e non geneticamente modificate, vengono lavorate fresche, delicatamente e con un confezionamento a freddo. Così le vitamine preziose ed essenziali, i minerali e gli oligoelementi rimangono nel cibo. Lo speciale processo di produzione mantiene infatti efficacemente le qualità dell’alimento completo. Il simbolo della bilancia apposto sulle confezioni testimonia appunto l‘equilibrio minerale del prodotto. La verdura precotta garantisce infine una migliore digeribilità.

MaxidogVit® è disponibile in più tipi e in vari formati per offrire sempre la migliore scelta e qualità al vostro cane.

Se volete conoscere meglio i prodotti e organizzare un assaggio gratuito contattateci!

martedì 11 febbraio 2014

Vivere rispettando l'equilibrio minerale

Per oltre 30 anni gli scienziati hanno studiato io minerali e gli elementi traccia sulle basi del ciclo della natura. Le nozioni sull'equilibrio minerale negli organismi così acquisite sono confluite nel lavoro di ricerca e sviluppo di REICO VITAL-SYSTEME. Nel frattempo sono stati riconosciuti 53 minerali attivatori e 53 minerali regolatori che noi assumiamo con il cibo. Riteniamo quindi importante mantenere tra questi il giusto equilibrio. Oggi tutti sappiamo che l'uomo vive in stretto rapporto con l'ambiente in cui vive. Il benessere fisico non dipende solo dalle condizioni atmosferiche, ma in maniera determinante, anche dalla qualità del nutrimento.
Chi ha già sperimentato un'iperacidità di stomaco, sa quali effetti può avere uno squilibrio nell'alimentazione. Perso questo prezioso equilibrio, possono sopravvenire dei disturbi del metabolismo. 

L'eccessiva fertilizzazione dei terreni coltivati, determinata dalla produzione industriale, può far sorgere uno squilibrio minerale. Se nei terreni preposti alla coltivazione dei nostri prodotti alimentari vengono aggiunti prevalentemente minerali attivatori, ciò avrà una ripercussione sui microorganismi viventi e sul contenuto dei nutrienti del futuro raccolto.
Qui sorge lo squilibrio che attraverso il nutrimento, può essere trasmesso agli esseri umani e agli animali. Il mantenimento dell'equilibrio acido-base nell'organismo può essere ostacolato. Con l'apporto di minerali basici, tramite un'alimentazione variata e bilanciata, è possibile contrastare un'iperacidità dell'organismo e ristabilire l'equilibrio. 

Continua a seguirci o chiedi informazioni a rossella.biondani@gmail.com

domenica 9 febbraio 2014

Cosa gli diamo da mangiare in realtà?


Riporto alcune riflessioni di Ann Martin attivista per i diritti degli animali in America: egli denuncia la scarsa qualità dell’origine degli alimenti pet food, partendo dalla fonte di proteine vegetali derivate dallo scarto della lavorazione con macine di soia, pasta di noccioline, legumi ecc., private del loro olio, germe e crusca e quindi prive di acidi grassi essenziali, vitamine liposolubili e antiossidanti naturali.
La fonte proteica animale sarebbe costituita da animali morti, malati, disabili, che dopo essere stati trattati per estrarre cuoio, grasso e carne, sono trattati con carbone.In alcune fabbriche in Quebec, le industrie trattano gli animali morti insieme al mantello con procedimenti di disidratazione per fornire all’industria alimentare per animali, un composto proteico disidratato come base di partenza per le crocchette appetitose.La legislazione americana e canadese prevede un controllo su queste produzioni da parte del CVMA (Centro statunitense di Medicina Veterinaria Americano) e L’FDA (Ente per gli alimenti e farmaci).Il dottor Wendel O. Belfield, racconta nella sua esperienza di veterinario ispettore delle carni, che spesso gli veniva posto il quesito sulla scelta della miglior carne in scatola che conoscesse, lui puntualmente rispondeva che nessuna è consigliata, non per un suo capriccio personale, ma a seguito di studi pubblicati in un suo libro dal titolo: Come avere un cane più sano.Nel 1990 sul San Francisco Chronicle un altro giornalista(John Eckhouse) riporta questa riflessione:“ogni anno, milioni di cani e gatti morti negli USA sono lavorati con miliardi di chili di altro materiale animale da industrie dette trasformatrici; il loro prodotto finale cioè carni e grassi serve come materia prima per prodotti finali come cosmetici e mangimi per animali.Sia la FDA che il CVMA, sono a conoscenza dell’impiego di animali domestici morti, riciclati per creare alimento animale.A livello ufficiale il tutto viene smentito, ma se certi professori (James Morris) di alto rango universitario sostengono che: “ ogni prodotto non adatto al consumo umano viene sterilizzato molto bene, così niente può trasmettersi agli animali”, non vi sono dubbi che manca molta informazione a tal proposito.Intanto si dimentica che da quelle parti la carne perché non sia commestibile, viene denaturata con acido fenico (acido corrosivo) insieme a volte con creosoto (stessa famiglia).Questo trattamento non impedisce il passaggio di barbiturici presenti nelle carni di animali soppressi con eutanasia, quindi tali sostanze poi vanno a stabilizzarsi nel grasso ottenuto dalla loro lavorazione.Vengono poi aggiunti come stabilizzante nei cibi umidi glicole propilenico, BHT (butilidrossitoluene) o ethoxyquin sostanze epato e nefrotossiche e/o cancerogene.Può essere presente piombo in quantità elevate e depositarsi in percentuale superiore a quella presente nei bambini, se gli animali domestici vengono nutriti con solo scatolette.Bisogna inoltre considerare la possibilità che gli estratti di queste lavorazioni vadano a finire nei mangimi per il pollame e quindi ricadere sulle nostre tavole.Questo è quanto ci racconta il dottor Belfield che ha avuto esperienza nella industria di trasformazione e nella clinica per piccoli animali.Cito un rapporto dell’USDA in cui si sostiene che circa cinque miliardi di kg di pasto con carne e ossa, sangue e penne furono prodotte nel 1983, di tale cifra il 34% andò ai cibi per animali, il 34% venne impiegato come mangime per polli, il 20 % in mangime per maiali, il 10 % in mangime per bovini da carne e latte.Se ci riferiamo alla mucca pazza e alle altre encefaliti trasmissibili (TSE), possiamo capire come queste forme in parte siano state coperte nella loro manifestazione e diffusione, aumentando i fattori di trasmissibilità negli animali domestici.(Gr Smith dell’Earth Island Journal).

domenica 2 febbraio 2014

Il vostro cane non gioca? Ecco qualche consiglio

In natura, anche nei cani, esistono individui dominanti (che tendono sempre ad imporsi, spesso con aggressività ed energia, anche nel gioco) ed individui sottomessi (semplicemente per indole o a causa di traumi subiti da cucciolo). Se il vostro cane fa parte della seconda categoria, sarà difficile coinvolgerlo in qualsiasi tipo di gioco e, ancora più difficile, vederlo propositivo nei vostri confronti. Spesso demotivato e con l'autostima ad un livello piuttosto basso, il cane farà molta fatica ad accettare un gioco nuovo e tenderà ad abbandonarlo alle prime difficoltà. A differenza dei caratteri dominanti (che, per dimostrare il loro ruolo "capo branco", tendono a sfidare anche nel gioco il loro padrone), i cani inibiti hanno bisogno di essere stimolati ed incoraggiati per fargli intraprendere qualsiasi tipo di attività. Per fare ciò, il primo suggerimento è quello di sottoporre l'animale a tanti tipi di giochi diversi in modo da capire, almeno, quali di questi lo mettono meno in difficoltà. Una volta individuati i giochi, cercate di capire quali sono i momenti migliori della giornata per interagire con lui ed applicatevi con regolarità. Però, se è il cane a venirvi a cercare, accettate la sua proposta di interazione a qualsiasi ora. Nei giochi che vi vedono "gareggiare" con lui (tipo un "tira e molla" con qualsiasi tipo di oggetto), fatelo vincere con facilità, per lo meno le prime volte, per poi aumentare i tempi della contesa. Il vostro scopo è quello di aumentare la sua fiducia in se stesso e di renderlo più audace. Una volta capito questo, capirete, "sul campo", come procedere in quella direzione!